giovedì 22 aprile 2010

Gufata involontaria

Il mio papà, che in qualche posto lontano ma non troppo dicono il mio babbo, con la variante il mi babbo, invece da noi si dice il mio papà oppure mio padre, che sa di una cosa quasi solenne, mio padre, sembra quasi di stare in un film di famigghie siciliane, il mio papà quando ero piccolino e giocavo con le macchinine, c'erano queste macchinine piccole piccole che non mi ricordo come si chiamano, erano di moda quando ero piccolo, c'era anche la pista Polistil ma non era quella, c'erano queste macchinine piccole che erano veramente belle e c'erano tanti modelli, il mio papà quando gli avevo detto Papà io da grande voglio questa, che io ne avevo tante di queste macchinine e tra queste ne avevo una scappottata, decappottabile, senza tettuccio, come lo dite voi, una mercedes bianca che ora se la vedo dico che è proprio una macchina da tamarro ma quando ero piccolo c'avevo il gusto delle cabriolet, allora il mio papà quando gli avevo detto Papà io da grande voglio questa macchina qui, questa mercedes, lui mi ha risposto Oh papà, che da noi pure il papà chiama papà il figlio, io non l'ho mai capito perchè ma è così, lui è il mio papà e mi chiamava oh papà, lui in quel momento mi aveva detto Oh papà, io te lo auguro! E siccome adesso la mercedes cabriolet non la voglio più perchè mi sembra un'auto da tamarri, adesso ripensare al mio papà che mi dice Te lo auguro, mi sembra quasi quasi una gufata.